LibrInnovando
Il 9 Ottobre 2009 allo IED di via Sciesa 4 a Milano si è svolto il convegno LibrInnovando organizzato da Ledizioni con main partner IED Milano, media partner Booksweb.tv, sponsor Librazioni.it
Le premesse del convegno
Ebook, Print on Demand, Libri di Testo Digitali, Open Access: le nuove tecnologie applicate al settore editoriale stanno (finalmente) imponendo un evoluzione del settore. Quale sarà il ruolo degli editori nel nuovo scenario dei media digitali? Che spazio hanno e avranno i nuovi lettori ad inchiostro elettronico? Il Print on Demand, già affermato in ambito anglosassone, che spazio ha e avrà in Italia?
Il print on demand inteso come stampa e distribuzione è un sistema per cui più di un milione di libri in inglese restano disponibili esclusivamente grazie a questo sistema. Il Kindle di Amazon ha venduto centinaia di migliaia di esemplari, centinaia di migliaia di titoli sono disponibili in digitale nel kindle store, per l’autunno 2009 è previsto che più del 60% della produzione di editoria scolastica anglosassone sarà disponibile in formato digitale. Perché in Italia queste innovazioni non hanno ancora un ruolo da protagonista?
D’altra parte sappiamo che l’editoria libraria: “è un settore produttivo antico e solido, che affonda saldamente le sue radici nella cultura della carta stampata. Il modello editoriale è evoluto nel corso della storia secondo una parabola di grande, naturale lentezza.
Gli editori si sono sentiti a loro agio con un ritmo di cambiamento così rilassato. Per dirla semplicemente, il viaggio di un testo dall’autore al lettore era lineare, con l’editore che assumeva i ruoli intermedi di arbitro, filtro, custode, mercante e distributore.”[1]
L’avvento della rete, di un nuovo media, non può non avere influssi anche sul medium libro stampato. Un sistema, quello della stampa, con più di cinquecento anni di storia e cambiamenti lenti e relativi, si trova ora a dover fronteggiare una situazione decisamente nuova e mutata.
[1] Lloyd S. 2008 “Il manifesto dell’editore del XXI secolo” traduzione a cura di A. Tombolini
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